Una volta, nel vecchio Partito Comunista, si discuteva se fosse più importante il segretario cittadino del partito o il sindaco.
Erano due “poteri distinti”, in contrappeso.
Nel partito c’erano correnti, gli iscritti erano tanti. Oggi la politica è sparita, i partiti non esistono più: sono piccoli comitati d’affari. Se il segretario del PD cittadino è anche un dipendente del sindaco, che contrappeso ci potrà mai essere?
Ad ogni soggetto utile o da neutralizzare viene data una nomina, tanto c’è tutta la mangiatoia pubblica. Partecipate, enti, istituti, fondazioni, cooperative, chi più ne ha più ne metta. Tutti si comprano perché tutti sono moralmente in vendita in questo sistema corrotto. E quindi non c’è da stupirsi se Italia Viva sostiene Lepore o se il PD non é più in grado di avere una discussione critica verso il sindaco che ha fatto eleggere. Il segretario regionale di Italia Viva e il segretario cittadino del PD sono suoi dipendenti in Città Metropolitana. Serve altro?
Ne scrive la Gazzetta di Bologna
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