Qualcuno aiuti il Sindaco

Mentre a Bologna le persone sono sequestrate nelle loro auto per ore, in code infinite, mentre bande di criminali si affrontano in pieno giorno mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini (link qui), mentre il centro è sempre più irriconoscibile e diventa impossibile costruirsi una vita o comprare casa, il sindaco cosa fa? Lavora con il suo staff di professionisti della comunicazione, pagato da tutti noi, h24, per alimentare e rinforzare l’operazione simpatia su Instagram.

Io capisco la comunicazione creativa e il tentativo di parlare ai giovani, ma c’è un limite tra essere efficaci/simpatici ed essere ridicoli/fuori luogo. È un limite su cui un politico in campagna elettorale può giocare, ma non lo dovrebbe fare un primo cittadino o un ministro della Repubblica: è una questione di decoro, di rispetto delle istituzioni.

Perché mentre la città cambia, e non in meglio, vedere il sindaco rincorrere i trend e le bolle social, scimmiottare linguaggi che non gli appartengono e mettersi continuamente in scena non fa ridere, fa perdere credibilità.

Il consenso non si insegue con il marketing, ma si costruisce con i risultati concreti. Tutto il resto è avanspettacolo e Bologna non ha bisogno di questo, ha bisogno di governo. E non lo salverà girare per tutti i negozi della città a fare comizi e stringere mani.

La realtà a un certo punto presenta il conto.

PS Non é un fake, non é IA. É una storia IG del suo profilo, in cui insegue come un influencer qualunque l’ultima bolla social: il concerto techno della sindaca Salis.

Stava invece andando a Genova per parlare di un argomento serissimo come la sicurezza, su cui non si dovrebbe scherzare.

Proprio nel giorno in cui a Bologna due bande di criminali si sono affrontate creando il panico in Via Milazzo.

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