Ma con quale faccia hai il coraggio di fare affermazioni così surreali? Come fai a non provare vergogna? In città, provincia e regione il partito egemone ha monopolizzato qualsiasi cosa, controlla anche la bocciofila di quartiere. Non vi sfugge un appalto. Se non ci si inginocchia davanti al re, o ci si rifiuta di sostenerlo come è accaduto a me, tenteranno con ogni mezzo, lecito e meno lecito, di eliminarti. La democrazia, il confronto e il dibattito sono le cose a te più sconosciute. Ed anche dentro il tuo partito é un fatto più che conosciuto.
Avere senso della vergogna é la prima deterrenza per la disonestà. La seconda é l’empatia. Non sono i tuoi pezzi forti. Sei già in campagna elettorale, con questi giochetti puerili, provi a buttarla in corner politicizzando il tuo mandato. Non te lo permetteremo. Dovrai rispondere della tua amministrazione. Dovrai parlare di Bologna. Dovrai rendicontarci come hai speso ogni nostro centesimo. Tutti le inefficienze, l’inquinamento e gli infiniti disagi che hai creato alla cittadinanza. Dai cantieri all’alluvione, fino all’aver costruito la città con i servizi più costosi d’Italia.
Dopo il TAR, dopo il Consiglio di Stato ora é arrivata anche l’Autorità anti-corruzione a dirti che tu non sei un sovrano, che la cosa pubblica non è il partito e che le leggi si rispettano. Un bando da 105 milioni che poteva vincere una sola azienda. Un limite di velocità inventato, che non era previsto nel Codice della Strada. Varianti urbanistiche fatte quasi di nascosto. Tutte cose demolite dai magistrati per palesi irregolarità. Oltre a non avere etica, hai grosse difficoltà tecniche a governare. Chissà cosa avresti fatto senza la politica. Di sicuro ti sarebbe stato difficile anche aprire un bar.
P.S. Se c’é qualcuno tra voi, folle come lo sono io (ed alcuni cari amici) al punto da credere di poter cambiare questa città, clicchi su partecipa. Verrà ricontattato appena saremo pronti con la struttura organizzativa in funzione delle prossime elezioni comunali di giugno 2027. É dieci anni che rifiuto proposte di incarichi o candidature avendo scelto di lasciarmi la politica alle spalle. Ma al punto in cui siamo nessuno può più astenersi o guardare dall’altra parte. Se si ama bologna, é ora di fare qualcosa, costi quel che costi.







