di Marco Mago Magagnoli
Come qualsiasi Setta che si rispetti arriva il momento del sentirsi sotto assedio.
C’è un complotto ardito contro il povero Matteo e la sua Giunta, fatto di entità che vogliono parlare male di questa città e diffondere false notizie tutti i giorni, senza alcuna dignità.
Agenti probabilmente russi che postano video dove dicono che Bologna puzza di piscio ed è sporca e raggiungono talmente tante visualizzazioni da finire sulla prima pagina del Corriere della Sera e poi pagare finti candidati per boicottare la sua rielezione.
Ha fatto meno notizia ma ha raggiunto lo stesso numero di visualizzazioni, giusto una decina di giorni fa, il video di Jumbo, ragazzo bolognese di 30 anni, youtuber, scrittore e fumettista, che ha deciso di lasciare la terra natia con un grido d’allarme:
“Bologna mi sembra un cesso, una città abbandonata a se stessa, lasciata allo scatafascio in cui rischi di essere accoltellato solo perché guardi male un ragazzo, quando fino a quindici anni fa potevi girare tranquillo tutta la notte e al massimo ti capitava di perdere un accendino.”
Vedi Jumbo, devi essere turista e finire sul Corriere per fare notizia; il grido d’allarme dei poveri indigeni viene ignorato o al massimo bollato come complotto del nemico.
Ma ho una semplice domanda. Perché spendere tanti soldi per creare e pagare un complotto quando a parlare sono semplicemente i fatti?
Questa è via Cartolerie questa mattina. Puzza di piscio, ovviamente, e questa installazione è quello che restituisce lo sguardo.
La puliscono bene, con gli idranti, solo un paio di volte all’anno quando arrivano le autorità in Santa Lucia… per il resto questo è sempre lo stesso spettacolo. Oggi un po’ peggiorato perché, in una situazione al limite del decente che già conosciamo, il Comune ed Hera hanno avuto la geniale idea che la bolletta della TARI sarà calcolata in base alla quantità di rifiuti indifferenziati che buttiamo e sicuramente porterà le persone ad usare la tesserina diligentemente, come fosse un Bancomat a pagamento, invece di iniziare a lasciare gratis l’immondizia nelle vicinanze (come sta già iniziando a fare).
Ma bisogna essere proprio in mala fede o poco intelligenti per non capirlo (e come sempre non so cosa sia peggio ma temo sempre di più la seconda opzione) che una città abitata da studenti e turisti che non sanno neanche come gestirlo quel cavolo di tesserino che funziona una volta su due, questa idea, oltre a fare aumentare gli utili di Hera, porterà solo più casino.
Come quando si è smesso di lavare le strade per risparmiare due lire non solo la puzza è arrivata, ma anche i tombini ai lati della strada si sono otturati e hanno smesso di lavorare e drenare come si deve.
Quindi per favore meno sindromi da complotto — per quello serve andare solo da uno bravo — ma cercare di capire perché la gente inizia a scappare da questa città con un fazzoletto sotto il naso (che per fortuna io, essendo in bici, non devo usare potendo passare velocemente da qui…) ma sicuramente non vorrei essere nei panni di chi abita qui vicino.
PS: HERA nel 2025 ha fatto 520 milioni di utile.






