Il Comune dà lezioni senza aver fatto i compiti

Il Comune non si occupa adeguatamente del decoro del patrimonio pubblico, ma pretende che i privati spendano decine di migliaia di euro di tasca propria per rifare le facciate dei condomini.

Prima di dettare ordini ai privati, sarebbe opportuno che l’amministrazione intervenisse con decisione sul patrimonio pubblico. Il vandalismo grafico non riguarda soltanto le facciate dei condomini: interessa anche arredi urbani, cassonetti, sottopassi, cabine e infrastrutture, oltre ai giochi per i bambini nei parchi e a numerosi edifici comunali.

Nel mio condominio abbiamo recentemente rifatto gli esterni perchè erano gravemente deturpati, sostenendo una spesa molto elevata. Alcuni condomini hanno persino dovuto ricorrere a un prestito per poter partecipare ai lavori. Sono passati pochi mesi e la facciata è già tutta imbrattata, rendendo inutile e frustrante il sacrificio economico.

Se non si crea un sistema efficace, in sinergia con le forze di polizia urbana, per prevenire e contrastare questi comportamenti, sarà difficile ottenere risultati duraturi.

Nelle aree maggiormente esposte al degrado e agli atti vandalici deve essere il Comune ad occuparsi del problema attraverso polizze assicurative anti vandalismo e accordi quadro per la rimozione delle scritte sui muri.

Il decoro urbano è una responsabilità condivisa, ma le istituzioni devono essere le prime a dare l’esempio e a garantire le condizioni affinché gli sforzi dei privati non vengano vanificati.

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