Famiglia con 8 figli in difficoltà

Questo messaggio non è solo contro il Comune. È contro la cattiveria di certi giudizi.

Poco fa ETV ha dato la notizia, nella “cittápiùprogressistad’italia”, di una famiglia italiana con otto figli minorenni rimasta per strada. Nel giro di trenta minuti, i commenti più votati erano tutti di critica sferzante ai genitori, colpevoli, secondo molti, di aver fatto tanti figli. Praticamente una vittimizzazione secondaria.

Mi sono immaginato quella coppia, già provata da tutti i loro problemi quotidiani e dal non sapere sotto quale tetto dormire, leggere quei commenti giudicanti e pieni di bile.

Così, sperando di alleviare la loro pena, ho scritto anch’io un pensiero sotto la notizia e desidero ripeterlo anche qui: trovo quei commenti agghiaccianti.

Quei due genitori andrebbero ringraziati in un paese che ha un tasso di fertilità che ci porterà alla rovina. Siamo passati dal “fare figli è un merito” al “fare figli è una colpa”.

Sono scelte loro, non fanno male a nessuno e, se hanno un ISEE basso, vanno aiutati, come lo Stato aiuta tossicodipendenti, disoccupati e persone senza tetto. E non giudica: aiuta chi è in difficoltà. Qui, invece, che colpa avrebbero, se non quella di aver fatto qualcosa che comporta per loro mille sacrifici e rinunce personali e che, in futuro, porterà solo che un beneficio a tutta la società?

Perché un Paese senza bambini è un Paese senza futuro.

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