Anche oggi Bologna è bloccata. I cittadini sono ormai rassegnati. Chiusi in un abitacolo di plastica e metallo, costretti ad usare perché manca un’alternativa di trasporto pubblico, pensate al tempo che perdete in sfavore dei vostri figli, della persona che amate, delle cose che vi piacciono o alle occasioni di lavoro che vi farebbero crescere, mancate. Qualcuno vi sta rubando il tempo, il bene più prezioso che abbiamo. Ecco, questo non è un destino ineluttabile, questa è una precisa scelta politica. A votare persone incapaci di amministrare la cosa pubblica si arriva a tutto ciò. Quando ci saranno le elezioni, ve lo dovrete ricordare, perché oggi il nostro personale politico è una grande riunione di portaborse cresciuti nella mediocrità, yes men e delfini, che nella vita hanno fatto ben poco se non una carriera facile e comoda, pagata dalle nostre tasse. Mi piacerebbe che tutto ciò fosse populismo, ma purtroppo, per chi come me ha visto il sistema da dentro, è la cruda realtà.
Per le prossime elezioni tenete la memoria viva e la matita pronta.
iscrivitevi al sito per costruire un fronte popolare unitario e reagire a tutto ciò. Non si può sempre vivere in ginocchio a subire.
PS per gli haters
Cari amici, criticare me quando Bologna è cronicamente in queste situazioni, e non solo stamattina, significa, per interesse di bandiera, negare la realtà. Il tram non è la soluzione. Abbiamo semplicemente sprecato oltre un miliardo per offrire mobilità pubblica dove vi era già prima, anche se con mezzi diversi. Questo denota incapacità di pianificare, di esaminare un contesto e di trovare le soluzioni che possono risolvere un problema. Il tram è stato solo un modo per spartirsi un enorme appalto. Stranamente, guarda caso, con una cooperativa storicamente vicina al sistema di potere emiliano-romagnolo. Per quanto concerne le critiche strumentali di chi mi dice: Favia, qual è il programma? Favia, tu cosa faresti? È semplicissimo per me rispondere.
Andate su Demetra e su Iperbole, cercate il mio nome, cercate il tema trasporti e vedrete tutto quello che io ho scritto, depositato e proposto negli anni sul tema della mobilità. E parlo di mobilità pubblica, di mobilità sostenibile. Sono sempre stato parte della commissione trasporti sia in comune che in regione, combattendo contro un PD sordo e attento solo agli interessi di pochi. Sono passati 15 anni e le questioni chiave sono ancora tutte sul tavolo, lettera morta.
Ho sempre difeso, prima di tutto, la mobilità pubblica. E, rispettando il percorso di Uniti per Bologna, che non è la mia lista personale, da qui all’autunno darò il mio contributo. Ma, se si fa una critica in un post, esaminatela. Se siete capaci di negare la realtà, fatelo, ma non lo potete fare. Vi dà solo fastidio che qualcuno disturbi il manovratore.







