(0:00) Bike sharing, mobilità ciclabile condivisa, le biciclette a noleggio, le famose (0:06) mobike di Bologna. Lo sapevate che il bando sta scadendo e tra pochi giorni (0:11) scade quello nuovo, ma cos’è cambiato e soprattutto com’è andata in questi anni? (0:18) Bologna è l’unica città tra quelle metropolitane in Italia che ha un (0:24) monopolista, un solo gestore che quindi ha una vendita garantita. Nelle altre (0:29) città cosa succede? Hanno più servizi, 3-4 aziende diverse che sono in (0:35) competizione tra loro, con lo scopo di dare il servizio migliore al prezzo (0:39) migliore ai cittadini, affinché questa idea buona di condividere dei (0:44) mezzi ci consenta di utilizzare meno il mezzo privato, soprattutto per i piccoli (0:48) spostamenti.
Ma c’è un’altra anomalia a Bologna. A Bologna il Comune, coi soldi (0:53) delle nostre tasse, finanzia questa azienda privata. Non accade nelle altre (0:58) grandi città.
Allora possiamo immaginare che questo avvenga per rendere più basse (1:04) le tariffe, affinché la persona sia incentivata ad usare la bicicletta. (1:09) No, qui sono finanziati ma il servizio costa come nelle altre città. (1:14) Nessuno affronta questo problema.
Noi vorremmo che il prossimo bando sia un (1:19) bando veramente aperto a tutti i gestori, dove il pubblico deve fare il regolatore (1:25) e non il finanziatore di un privato. Invece cosa hanno fatto? Avendo paura (1:30) che l’autorità anticorruzione gli tiri un’altra bastonata dopo il bando delle (1:34) mense scolastiche, dove di fatto l’ANAC ha detto che un lotto grande disincentivava (1:41) la concorrenza e di fatto scriveva già su un foglio chi sarebbe stato il (1:45) vincitore, il Comune ha corso i ripari e ha fatto tre lotti, ma non tre lotti con (1:51) tre aziende sullo stesso territorio. No, un lotto dove si può vincere e (1:56) guadagnare, il lotto 1, chiamiamolo la good company, dove chi ha le biciclette può (2:01) far girare in tutta l’area metropolitana e poi due lotti, uno est e uno ovest, che non (2:09) possono far girare le biciclette nel resto della città, ma soprattutto non (2:13) sono finanziati.
Questa non è vera concorrenza, questa non è presa in giro (2:17) verso i cittadini. Chiediamo che questo bando venga sospeso e che venga fatto (2:22) come in tutte le principali città europee, una gara vera, dove il cittadino può (2:27) scegliere tra aziende diverse, a seconda di chi ha il mezzo migliore, più (2:31) efficiente e soprattutto il servizio che costa meno, perché oggi utilizzare le (2:37) mobile, oltre a farti tenere un grosso mal di schiena, è anche parecchio costoso. (2:41) Se vogliamo credere nella mobilità dolce ci dobbiamo credere davvero.




