Il Comune ha richiesto un imponente dispiegamento di forze dell’ordine al Pilastro (diverse camionette), nel parco pubblico dove, utilizzando i fondi del PNRR, ha deciso di realizzare il MUBA, acronimo di “Museo dei Bambini”.
Vengono schierate contro i cittadini che difendono il parco.
Ma non era una giunta green? A me pare sempre più “grey”.
Si vuole creare un museo per i bambini?
Bene: abbiamo decine, se non centinaia, di spazi pubblici abbandonati, da ristrutturare e oggi in mano a degrado e topi.
Sono in ogni zona della città.
Si proceda con la rigenerazione di ciò che è abbandonato, non con il consumo di suolo verde, vivo e permeabile.
Io credo che i bambini, più che di un museo, abbiano bisogno di spazi verdi in cui poter giocare liberi, sviluppare relazioni sociali, divertirsi, sbagliare, sporcarsi di fango, sbucciarsi le ginocchia.
Invece si toglie spazio ai bambini per fare il museo dei bambini.
L’odore dei soldi del PNRR sta cambiando la città: è un attacco a quel poco di verde che è rimasto, un avanzamento del cemento.
Sono opere che non sono strategiche per uscire dalla crisi che sta attanagliando questo Paese.
Sono opere utili a distribuire appalti, con costi di gestione che verranno scaricati sui prossimi bilanci.
Avete presente quanto costa sostenere e far funzionare un museo, con tutti i musei già esistenti di cui dovremmo prenderci maggiore cura?
Per fortuna sul MUBA sono attivi diversi comitati, capaci e molto agguerriti.
Esso è indicativo di come il PNRR sia diventato, per lo più, una mangiatoia di soldi pubblici che, ricordiamolo, sono in gran parte prestiti.
Ma anche la quota a fondo perduto, poiché siamo contributori netti dell’Unione Europea, é composta da soldi nostri e in quanto tali dovrebbero essere usati con oculatezza e parsimonia.
In ultimo: il Comune si lamenta sempre della mancanza di organico nelle forze dell’ordine.
Le lasci a dare la caccia ai criminali, piuttosto che impegnarle contro chi vuole difendere un parco pubblico.
Alle ragionevoli critiche dei residenti si dovrebbe rispondere con il dialogo, non con la polizia. È questa l’idea di partecipazione che tanto pubblicizzano?
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*Proprio mentre scrivo hanno iniziato a tagliare gli alberi.







