“Grazie ad Alberto per l’appoggio e per la fiducia, uniremo le forze per dar vita a un fronte civico unitario.”
A Bologna il potere politico è forte, radicato, pervasivo.
Chi ha interessi o posizioni consolidate tende a non esporsi, per non disturbare un sistema che funziona così da anni.
Per questo ho apprezzato il coraggio di Alberto Forchielli, quando due mesi fa si è fatto avanti per le prossime amministrative.
Gli ho subito teso la mano.
Non aveva alcun bisogno di farlo: nessun interesse personale, nessuna convenienza. Esporsi significa inimicarsi qualcuno, subire attacchi personali. Eppure lo ha fatto. Chapeau.
È uno dei pochi, in quel mondo, che ha avuto il coraggio di dire: il re è nudo.
Perché? Perché, per quanto sia ben inserito nella città, non deve chiedere favori a nessuno: è indipendente. E, come tanti altri che oggi sono con noi, ha avuto un moto d’orgoglio nel vedere la sua città colpita al cuore da un’amministrazione arrogante, improvvisata e con le mani in pasta.
Era già conosciuto, con una grande carriera alle spalle, storicamente vicino all’area politica di centrosinistra che governa Bologna. Anche la sua amicizia con Prodi, tra le persone più influenti in città e ostile alla sua idea di contrastare Lepore, ha reso ancora più coraggioso e indipendente il suo passo. Una persona libera.
Ci siamo conosciuti, consapevoli di provenire da due aree politico-culturali diverse ma uniti dall’amore per Bologna, di cui nei nostri incontri abbiamo parlato a fondo, capendo che le nostre visioni potevano convergere in un’unica sintesi. Non un compromesso al ribasso o un miscuglio senza visione, tutt’altro: la migliore idea di città da proporre ai cittadini bolognesi.
È solo l’inizio di un cantiere che si concluderà in autunno. Ma intanto sono felice di avere Alberto al mio fianco.
Lasciare da parte i personalismi, é la via maestra per vincere.







