I quotidiani di ieri hanno tutti scritto della violenza avvenuta in via Zamboni, che abbiamo denunciato via social. Il Corriere lo ha pubblicato anche sul nazionale. Speriamo, come è avvenuto per il degrado in centro, che dopo questo clamore mediatico il sindaco si attivi. È triste dover ragionare secondo questa logica, ma è ciò che fa la politica, anzi la mala politica, la quale segue solo due schemi: il consenso e il conflitto. Ahimè per i cittadini, utilizzare gli strumenti previsti dalle istituzioni non porta mai a nulla. Solo se gli crei un problema, un conflitto appunto, oppure se fiutano la possibilità di prendere voti, ovvero il consenso, si muovono. Non hanno un’etica personale, una coscienza, uno scopo politico collettivo. Il loro obiettivo è individuale.
Vi ricordate, dopo la denuncia della situazione di degrado del centro storico, quando feci un post (oltre 150.000 visualizzazioni), scrivendo del video della blogger polacca? Lo stesso era vecchio di mesi, nessuno l’aveva mai considerato. Ma dopo il nostro intervento si aprì una tale canea, una tale discussione pubblica, che il sindaco, seppur con colpevole ritardo, fu costretto a lanciare un grande piano di cura per il centro (seppur mediocre), confermando la sua precedente trascuratezza e tutte le nostre critiche.
Speriamo che ci venga dietro anche questa volta e che segua meglio la nostra proposta: ordinanze tempestive sui singoli locali che minano la sicurezza pubblica, non ordinanze di comparto che penalizzano indistintamente tutti e spengono lentamente la città.
In ultimo, ieri il Carlino mi ha fatto una piccola intervista, chiedendomi delle dichiarazioni del segretario PD Enrico Distasi. Non le avrei neanche volute commentare, perché le annovero alla stregua delle provocazioni di campagna elettorale: piccole trappole per non parlare della città, ma per fare polemica, quando invece noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada.
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https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/favia-e-laffondo-del-pd-ca93c7bd







