Una gradita sorpresa

Se ne inizia a parlare

Per la prima volta, con timidezza, qualcuno scrive che a Bologna si può vincere. Parliamo di un quotidiano istituzionale, solitamente cauto, che fa parlare un politologo credibile e moderato. Quello che molti analisti ancora non sanno è che siamo molto più forti di ciò che sembriamo.

Lo vedo nella partecipazione, lo vedo negli iscritti, lo vedo nei messaggi, lo vedo per strada.

Per questo leggendo l’articolo, pur rompendo un primo tabù, ancora non vedono una vittoria “popolare” autonoma dai due attuali schieramenti principali: centrodestra e centrosinistra.

Lo so, è una sfida ambiziosa, ma è ciò di cui ha bisogno Bologna. Solo così si può essere davvero civici e liberi. Vedrete, tra 5-6 mesi, si inizierà a parlare anche di quello: della possibilità di vincere da soli. O meglio con una coalizione di liste civiche.

Se non vi saranno secondi fini o interessi personali in campo, sarà naturale unire le forze. Ciò che ha scritto il politologo è già tanto, dopotutto non abbiamo ancora iniziato a parlare, per ora abbiamo solo alzato la mano. Parleremo in autunno, presentando il programma.

E a quel punto quali argomentazioni avranno contro di noi? Siamo liberi, non abbiamo interessi da difendere, tra noi vi sono alti profili, capacità, esperienza e tanto appoggio popolare. Vogliamo solo il bene di Bologna. Sogniamo un cambiamento profondo nelle dinamiche della politica, nelle logiche di potere locali.

Tenetevi pronti, perché le prossime elezioni saranno diverse da quelle precedenti.

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