Quando anche i 90enni si incazzano

Uno dei problemi più gravi di questa Bologna paralizzata dai lavori non è solo la quantità dei cantieri, ma la loro gestione.

Un giorno ti svegli e una strada è chiusa, il giorno dopo ne riapre un’altra. Esci dal garage e trovi il passo carraio sbarrato da una rete arancione. Al mattino si passa in un senso, al pomeriggio in quello opposto. In molti casi è stato un vero inferno. La disorganizzazione e l’improvvisazione hanno regnato sovrane.

Oggi io stesso, insieme a un’altra auto che procedendo davanti a me mi aveva nascosto la vista di una transenna, sono rimasto bloccato in via Volturno. Ricordavo la precedente ordinanza del Comune, che aveva sospeso i T-Days per il cantiere e che consentiva l’attraversamento di via Indipendenza al fine di collegare Via Volturno a Via Marsala.

Fare retromarcia sarebbe stato più problematico e pericoloso.

La situazione era talmente caotica che un arzillo signore di circa novant’anni, è sceso dalla propria auto per spostare la transenna, lasciandosi andare mentre lo aiutavo a qualche comprensibile imprecazione.

Visto che non c’erano telecamere mi autodenuncio, anche se oggi più che un pirata della strada mi sento un automobilista (la uso 4 volte al mese per mia fortuna) che come tantissimi altri cerca di sopravvivere in questo caotico labirinto urbano.

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