La città più disgustosa d’Italia: turista scappa da Bologna

È successo qualcosa di inimmaginabile, anche solo 10 anni fa: una turista straniera, che ha girato l’Italia, ha definito Bologna la città più disgustosa di tutte, un posto sporco e da cui scappare.

Il video é esploso di condivisioni, come se avesse detto il “Re é nudo”.

Certo, potremmo liquidare la questione sbrigativamente: l’ennesima influencer che, con esagerazioni e provocazioni, cerca click facili. Ed è probabile che sia così.

Ma il punto non è il suo discutibile video. Il punto sono i commenti sotto quel video dei bolognesi e dei forestieri che l’hanno visitata: tanti, troppi dicono la stessa cosa. La nostra città é in peggioramento.

Io amo Bologna, la difenderò sempre, ma difendere non significa negare.

So benissimo che oltre al degrado, allo sporco ci sono storia, musei, architetture, vite, cultura, arte e molti altri fattori che la rendono bellissima e unica, nonostante tutto.

Ma sta accadendo qualcosa a cui non eravamo abituati. Certo, il degrado e il disordine in una città universitaria sono in parte endemici, ma questo non può diventare uno scudo. Non possiamo dire che è sempre stato così, perché non è sempre stato così. Non a questi livelli, quantomeno. Non con questa noncuranza del problema da parte dell’amministrazione.

Quindi il primo passo per un bolognese non dovrebbe essere offendersi: dovrebbe essere riconoscere il problema e pretendere di fare qualcosa per migliorare la situazione. Cambiare si può.

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